E' successo a Robecco

                             Robecco d'Oglio (Cr)    

              

 

 

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E' successo a Robecco
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Martedì 31 gennaio:  per tutto l’ultimo giorno della merla un vento gelido tormenta i robecchesi che danno ragione alla tradizione. Nel tardo pomeriggio le previsioni non sbagliano: finissimi cadono i primi fiocchi di neve ed imbiancano con delicatezza Robecco.

Lunedì 30 gennaio: in una bella ma fredda serata sul piazzale della Chiesa sono accesi  due bracieri e odora  profumo di vin brule’. Un gruppo di uomini, donne e giovanotti con lunghi mantelli, tabarri e scialli  fanno comparsa sulla scena: sono i cantori della merla. Anche quest’anno l’antica tradizione si rinnova nei giorni più freddi dell’anno e ripropongono i canti popolari di una volta.

Martedì 17 gennaio: oggi si festeggia S. Antonio: in passato venivano benedetti gli animali e le stalle ed era una gran festa per le cascine. Da qualche giorno c’è molto freddo, come se il tempo volesse recuperare quello che non ha fatto nelle belle giornate di dicembre. Tutti si lamentano, ma è ancora gennaio!

Venerdì 6 gennaio: Anche se la moderna società oggi festeggia e fa gli onori alla befana, la tradizione cattolica celebra l’Epifania. In Chiesa parrocchiale i bambini di catechismo mandano in scena il preparatissimo presepe vivente al quale segue la premiazione del concorso dei presepi che da anni non veniva proposto.

 

 

2012

Sabato 17 dicembre: si rinnova la tradizione voluta dall’amministrazione  comunale degli auguri natalizi. La sala consiliare è ancora gremita di volontari che operano a vario titolo per Robecco: è  una grande soddisfazione vedere tanta gente che gratuitamente si spende per il proprio paese e la propria gente per migliorare sempre più un patrimonio che è di tutti, ma purtroppo a volte non è di nessuno! Allora auguri soprattutto un  nuovo laborioso anno.

Giovedì 15 dicembre: come ogni anno viene distribuito il bel calendario……….. Frutto di un lavoro certosino è sempre gradito dai robecchesi, che li ritrae con qualche anno meno. I fascino di riconoscersi attrae sempre, ed i commenti sul tempo che passa sono sempre i soliti e ci si rende conto che il detto che “la vita è una ruota” è proprio vero

Martedì 13 dicembre: dopo una notte frenetica e agitata le luci delle case sono accese da tempo: è santa Lucia. La poesia di questa festa diminuisce con l’aumentare dell’età dei bambini, ed è un gran peccato!

Giovedì 8 dicembre: anche quest’anno si accende il periodo natalizio. Dopo la celebrazione della s. Messa in una piazza “molto agitata” la schola cantorum si esibisce in canti natalizi cercando di creare un’atmosfera sacra ma con scarso successo. Quasi per ironia il profano trionfa con l’arrivo di santa Lucia. Mentre i bambini sono impegnati ad accerchiare la santa, i grandi si riscaldano con vin brulè e dolci.

Venerdì 2 dicembre: in una gelida mattina  inizia la potatura degli alberi di via Martiri della Libertà e di via Manzoni e come sempre anche le polemiche perché si rallenta la circolazione creando traffico! Anche gli oziosi passeggiatori mattutini sono invitati a passare sul lato opposto della strada creando altrettanto traffico, ma nonostante ciò le lamentose processioni non diminuiscono.  

 

 

Venerdì 18 novembre: una robecchese raggiunge la soglia dei 100 anni: ‘ la sig.ra Tiziani Doralice. Dal 2007 è ospite della Casa di Riposo, ma è robecchese dal lontano 1929! E’ proprio il caso di dire che di acqua sotto i ponti ne è passata, e che questa signora ne ha viste davvero tante:  ha visto il nostro Robecco cambiare negli anni nel fascino della storia e dei tempi, nei cambi di generazioni e di idee. Auguro alla signora che  abbia ancora spazio per altro!

Domenica 6 novembre: con un cielo grigio e pronto a rilasciare acqua a catinelle, Robecco celebra la “festa del 4 novembre”. Da qualche giorno ormai le bandiere sventolavano sugli alberi che delimitano la via principale e quest’anno i fiocchi tricolore ornano le vie intitolate ai personaggi che hanno fatto la storia d’Italia. Al cimitero, dopo l processione, lo storico locale affascina con il racconto del garibaldino sepolto a Robecco, notizia che lascia tutti a bocca aperta. Per la prima volta vengono coinvolti i ragazzi delle scuole rendendoli partecipi con la lettura delle lettere dal fronte che i soldati scrivevano alle famiglie. Che fatica stimolare e tener vivo il ricordo del sacrificio della patria, ma quest’anno un grande passo avanti è stato fatto.

 

Giovedì 27 ottobre: nel primo pomeriggio arriva a Robecco il Presidente della Provincia Massimiliano Salini. Prima all’Ilta, poi alla Casa di Riposo, al nuovo maneggio ed infine in sala consiliare per incontrare tutti coloro che ruotano attorno all’amministrazione. Il Presidente più volte con soddisfazione sottolinea l’operosità e l’affiatamento dei robecchesi e degli amministratori ed invita a continuare con dedizione a continuare su questa strada.

lunedì 10 ottobre 2011: dopo dieci anni si ripete  il censimento della popolazione. Un formicolio di persone varcano le soglie del municipio per chiedere informazioni, chiarimenti ed aiuto. Le poche informazioni  ed il molto lavoro impegnano  i dipendenti comunali a fare diverse ore fuori orario per far fronte al grande impegni istituzionale.

 

Nel mese di settembre: approfittando ancora del caldo e del bel tempo viene  ridisegnata la segnaletica orizzontale. Non mancano le “doverose” polemiche per i disagi alla viabilità: è vero nei paesi del nord Europa si lavora di  notte per non crearne, ma a Robecco siamo sicuri le “doverose” non ci sarebbero?

Sabato 24 settembre : in un pomeriggio assolato e stranamente afoso, l’amministrazione comunale inaugura gli spogliatoi del centro sportivo. Da tempo in uno stato di degrado, finalmente i robecchesi saranno fieri e non più vergognosi di ospitare le squadre sfidanti in locali davvero decorosi

Domenica 25 settembre: la mattina della festa è dedicata alla pulizia del verde pubblico. Alle 08:30 del mattino sono pronti guanti, scope di saggina, sacchi e quant’altro serve per una domenica ecologica: purtroppo tutto rimane al suo posto, inaspettatamente i robecchesi rimangono a casa.

 

Mercoledì 10 agosto: Dopo una rapidissima e silenziosa malattia con lo stupore di tutti si spegne Luigi Gigliotti, dipendente comunale dal 1995  addetto ai servizi esterni ed al cimitero. Anche se non robecchese la notizia ha mosso sentimenti di stima e di rammarico all’arrivo della triste notizia. Persona pacata, taciturna, a volte con un tocco di ironia sempre discreta, dedita al suo lavoro ha accompagnato tanti robecchesi al camposanto, ora gli stessi a distanza di un migliaio di chilometri  lo hanno fatto con  lui.

 

Sabato 30 luglio: nel primo pomeriggio di un assolato sabato d’estate Robecco e Corte de’ Cortesi piangono la perdita di un figlio. Carlo Alberto Pedroni del Molinazzo nelle pericolose curve che separano Cignone da Casalbuttano si schianta con la moto contro un auto e la sua vita si ferma a ventuno anni. La mente a quest’età è piena di pensieri, di iniziative, progetti, aspettative… tranne una. Inutile sproloquiare sul perché e sul percome, sulle moto o sulle curve o sui giovani d’oggi perché si perde di vista in continuazione la cosa più importante che abbiamo. Forse dovremmo chiederci tutte le mattine qual è la cosa più importante che abbiamo, ed in funzione di quella, iniziare a pensare, fare e parlare: che bel mondo che sarebbe…e  che bella vita!

Venerdì 22, sabato 23 e domenica 24 luglio c’è il “cantando sotto le stelle 2011”. La forte umidità delle serate non ferma la partecipazione della popolazione. Ancora una volta un tripudio di persone, cantanti sempre più bravi, presentatori ed intrattenitori sempre più all’altezza di un evento che senza problemi si fa spazio nella pianura. L’impegno è stato premiato. Da settimane il palco è oggetto di modifiche e  di prove, un andirivieni di persone tutte dedite alla preparazione scrupolosa di queste serate. Escono passioni e talenti che per qualcuno restano in letargo tutto l’anno e per questa occasione si svegliano. Per altri è l’ennesimo banco di prova dove mostrare la propria professionalità.

Martedì 12 luglio: c’è una forte inversione di rotta delle temperature. Non si capisce bene quale sia l’anticiclone, ma comunque sia le temperature si abbassano di più di dieci gradi: è un refrigerio che non ha prezzo! Ma come sempre, dopo qualche ora scatta subito il lamentio del “troppo freddo”, “non sono le temperature della stagione”….

Lunedì 4 luglio: da giorni c’è un caldo torrido. Le temperature sono di gran lunga superiori alla media e non c’è refrigerio se non in casa con gli impianti di condizionamento. Il paese è davvero deserto, l’unico movimento sono gli instancabili ragazzi del grest.

 

 

Sabato 25 e domenica 26 giugno: V^festa in villa Scala. Ancora una volta i robecchesi si danno appuntamento nel parco. Quest’anno i  commercianti sono dislocati nei nuovi vialetti mentre nella zona giochi sono stati montati dei giochi gonfiabili per i più piccoli. Si è notato un numeroso aumento delle presenze, soprattutto nella giornata di domenica a premio del lavoro e dell’impegno  profuso per organizzazione. Una grande soddisfazione per Robecco e per no solo.

Domenica 19 giugno: Nel parco di villa Scala il Centro Sociale di Aggregazione Comunale ha organizzato un pranzo e un pomeriggio di intrattenimento con giochi e musica. Sono presenti 170 persone: mai visto! Anche il coordinatore ed i volontari sono rimasti increduli a tanta partecipazione e soddisfazione da parte delle persone convenute. Un vero successo degno di rilievo che nessuno a mai pensato nei passati anni.

Venerdì 2 giugno: in tutt’Italia è la festa della Repubblica, ma a Robecco è anche la festa dello sport. Il tema è più “sport e meno alcool” e con questo slogan in collaborazione con le scuole e le amministrazioni comunali della zona per tutta la giornata si sono eseguite gare sportive a tutto campo e a tutti i livelli. Nella struttura sportiva sfide di calcetto e tennis, in palestra pallavolo, in biblioteca comunale briscola e scacchi e a metà giornata anche corsa ….per la pioggia! La giornata si è appunto chiusa nella palestra comunale per il maltempo atteso ma non sperato, con la partita a calcetto tra amministratori comunale e amministratori provinciali…e che partita!

Giovedì 1 giugno: anche il retro comunale non è dimenticato! Il muro di cinta da anni semi crollato viene ripulito e riqualificato. Purtroppo il ripristino totale diviene un’opera molto dispendiosa perché lo stesso risale al XVII, e quindi richiede un lavoro qualificato nel rispetto della costruzione come era in origine. Le parti mancanti vengono sostituite con un bello steccato fino al campo sportivo. L’ironia sciocca di qualche robecchese ha portato a pensare che a breve si acquisteranno anche cavalli per usufruire del manufatto.  L’intelligenza di qualcun altro porta a pensare invece che se proprio si deve trovare un uso simile, si preferisce collocare asini, che non si acquieterebbero nemmeno visto l’elevato numero a Robecco! Vedremo…

Giovedì 1 giugno: dopo settimane di cantiere la zona dei giardini antistanti a villa scala viene riaperta. La zona un po’ montagnosa e un po’ pianeggiante è stata ripulita dal verde in eccesso e da qualche atto vandalico che purtroppo non manca mai. I sentieri ritracciati  dalla nuova ghiaia e ben illuminati da alcuni lampioni come quelli sui marciapiedi di via martiri della libertà dimenticati da anni nel magazzino comunale danno un’immagine nuova e di più alto prestigio al nostro patrimonio robecchese. 

 

 

Sabato 21 maggio: la sezione dei bersaglieri di Corte de’ Frati e  la fanfara  provinciale dell’arma sono in villa Scala.  Dopo aver allestito in sala consiliare un apprezzatissimo  museo della resistenza, la serata si apre con la cena nel parco comunale e prosegue con il concerto della fanfara. Da giorni è stato sotto gli occhi di tutti l’impegno dell’organizzazione, con quale cura è stato preparato il tutto. E’ veramente lodevole come qualcuno voglia portare avanti valori che nei grandi sembrano venir meno, e che i più giovani non conoscono nemmeno, valori che al giorni nostri fanno la differenza! 

Sabato 7 maggio: dopo un violento temporale, verso le 21:00 da lontano si sentono i rombi di motori d’altri tempi. Con il suo fascino la Mille Miglia porta in strada ancora tanta gente sino a mezzanotte. Superbi esemplari sfrecciano per la via principale richiamando per qualcuno un’epoca lontana, per qualcuno altro sconosciuta, ma che incuriosisce tutti gli anni. Sotto gli occhi tolleranti delle forze dell’ordine i motori eccedono in qualche esibizione o strombazzata di troppo, ma tutto sveglia l’entusiasmo degli spettatori.   

Mercoledì 4 maggio : questa mattina i salariati comunali con i loro mezzi trasportano in villa Scala tutto il necessario per l’assemblaggio del palco. Come ogni anno all’aprirsi della stagione iniziano le manifestazioni che tengono compagnia ai robecchesi e non per tutta l’estate: speriamo solo che non sia  il maltempo a farlo! 

 

Giovedì 29 aprile:iniziano nel parco di villa Barni gli scavi nei vialetti per posizionare l’impiantistica necessaria per allestire le varie manifestazioni estive.

Martedì 12 aprile: quasi per scherzo torna il freddo. Annunciato pure lui, questo tempo ci fa riprendere tutto quello che abbiamo abbandonato qualche giorno fa: tutto altrettanto fastidioso quanto fuori tempo.

Giovedì 7 aprile: oggi è arrivata l’ondata di caldo annunciata da qualche giorno. L’abbigliamento diventa estivo davvero tutto ad un tratto,  si spalancano le finestre e fioriscono i primi fiori che ovviamente assecondano le temperature: è quasi fastidioso quanto fuori tempo.

 

Domenica 27 marzo: si cambia l’ora….

Giovedì 21 marzo: il calendario ci insegna che oggi inizia la primavera. Il tempo è bello da giorni ma le temperature sono quelle della stagione, ancora un po’ fresche.

Giovedì 17 marzo: oggi in Italia si celebra il 150^anniversario dell’unità d’Italia. E’ una festa nazionale, ma tra tante polemiche, no da tutti viene riconosciuta e quindi rimane una normale giornata lavorativa. Da giorni in televisione scorrono documentari per l’occasione, ma l’Italia e gli italiani e anche i robecchesi sembrano avere altri pensieri e altri interessi. A tutto questo gli storici ed i patrioti aborriscono, ma d’altra parte gli interessi come i valori da tempo sono altri. Un bene, un male?

 

 

Lunedì 21 febbraio: al villaggio Pagani iniziano una serie di lavori per ispezionare la situazione fognaria della zone. Difatti alcuni proprietari in occasioni di forti acquazzoni erano vittime di allagamenti e diversi disagi. Con tempestività l’amministrazione comunale interviene commissionando pozzetti d’ispezione per via Puccini e via Moro, che si rivelano da subito preziosissimi. I lavori vengono “fatti e finiti” subito, perché in pochi giorni la strada viene subito asfaltata a regola d’arte. 

Sabato 19 febbraio: all’ imbrunire della giornata due malintenzionati tentano di entrate in un’abitazione di Robecco, ma vengono alle mani con il proprietario. Lo scontro dura pochi istanti ma le botte che vanno e vengono non sono poche: quanto basta per terrorizzare lo sventurato proprietario ed il paese intero. Nelle settimane precedenti c’erano già stati furti, e contemporaneamente già segnalati forestieri che andavano per Robecco a chiedere informazioni su persone (inesistenti) controllando così la presenza o meno dei residenti. Negli stessi giorni sono poi stati avvistati segni strani vicino ai campanelli delle abitazioni quasi ad indicare la natura e la tipologia di chi vi abita. 

Sabato 19 febbraio: nella mattinata il primo consiglio comunale. Come ormai tradizione l’amministrazione comunale, con una pergamena da il benvenuto ai nati del 2010, 9 maschi e 16 femmine.  I robecchesi “doc” sono pochi, perché il numero degli stranieri aumenta sempre di più. 

Giovedì 3 febbraio: in una tiepida giornata di sole ricorre la solennità (a Robecco) di s. Biagio. Il patrono ancora una volta passa quasi inosservato se non fosse per qualche scampanio in più e per gli uffici comunali chiusi che ricordano la ricorrenza: forse la mancanza di “grazie” non portano ad una devozione particolare per il santo!

 

 

Lunedì 31 gennaio: Appunto nella fitta nebbia sul sagrato della Chiesa vengono  eseguiti i  tradizionali “Canti della Merla”dai cantori di Genivolta. In una sera infelice un’ottantina di persone sono venute a celebrare questa tradizione cremonese, non propria della nostra zona, ma conosciuta ed apprezzata per il ricordo dei tempi passati. I canti in dialetto, il fuoco, la nebbia, la penombra, il vin brulè e un po’ di curiosità hanno “tirato fuori il Robecco di una volta”, o come scriveva un vecchio Cupolone “la Robecco nostra”.

Lunedì 24 gennaio: infatti l’inverno è  lungo! Ecco le nebbie tanto temute e non attese, ma purtroppo sono di stagione, come di stagione è il tenue inizio del prolungamento delle giornate. Infatti alle cinque del pomeriggio non siamo più nel buio completo, il chiarore comincia a prolungarsi….ma l’inverno è ancora lungo!

Martedì 18 gennaio: l’anno nuovo sembra essere partito bene, con un sole tiepidino e giornate fredde. Per ora le fitte nebbie di questi periodi  sembrano averci lasciato, ma l’inverno è ancora lungo!

 

 2011

Venerdì 31 dicembre: finito il freddo polare, finita la pioggia, è finito anche l’anno. Per chi l’anno  è finito bene l’augurio è che il 2011 sia uguale, per chi invece così non è stato gli auguri sono doppi!

Ci vediamo l’anno prossimo! 

Sabato 18 dicembre: ancora una volta la sala consiliare è gremita di persone per gli auguri. La tradizione vuole che l’amministrazione convochi tutte le persone che a vario titolo hanno collaborato per far loro gli auguri di buone feste.  E’ emozionate ma soddisfacente per il primo cittadino avere attorno a se così tante persone che con le loro attitudini e buone volontà collaborano esclusivamente a titolo gratuito per Robecco.

Giovedì 16 dicembre: un freddo polare ci è compagno in questi giorni. Le giornate sono incantevoli soprattutto nel momento dell’alba e del tramonto, ma altrettanto incantevoli sono gli alberi coperti da uno strato di brina che resiste tutto il giorno dando sicuramente un tocco natalizio. Ovviamente le lamentele non sono poche, ma in fin dei conti l’inverno è inverno, e tanto si dice che non ci sono più gli inverni di una volta, ma bastano solo pochi giorni per lamentarsi subito e comunque..

Sabato 11 dicembre: all’oratorio c’è gran movimento perché nel pomeriggio è atteso il mago Gigiolino, conosciuto anche come “gran consigliere“ di Santa Lucia.  Infatti il suo spettacolo incanta i più piccoli e fa sorridere i più grandi, ma nel bel mezzo della merenda arriva la notizia tanto attesa: santa Lucia sta per arrivare a Robecco a minuti! Di fretta e furia i bambini escono dall’oratorio per dirigersi verso la piazza. La presenza dei carabinieri da un tono di veridicità alla notizia e l’attesa si fa ansiosa, ed infatti di li a poco sbuca sulla strada con il suo asinello e sale sulla piazza:  per i bambini è un evento ricco di emozione e un po’ di paura, ma la santa regala subito gioia con caramelle e sacchettini di dolciumi vari. I bambini (ovviamente) si raccomandano perché ripassi  la notte del 12, la più attesa dell’anno!

Mercoledì 8 dicembre: con la delicatezza di ogni anno si illumina la via principale di Robecco: con la sua luce tenue questa illuminazione da il senso di accoglienza e di festa che si deve in questo periodo.

Mercoledì 1 dicembre: il mese inizia imbiancato e non poco. Dalle prime ore del mattino i fiocchi scendono rapidamente e sempre più gradi, e nonostante il terreno  bagnato dal giorno prima si forma una coltre di qualche centimetro. Nonostante i disagi e qualche lamentela “l’effetto bianco” ha sempre il suo fascino.

 

Venerdì 26 novembre: alle prime ore del mattino fa comparsa la prima neve della stagione. I più grandi la guardano  con occhi sbarrati, ma anche con la tranquillità che con il terreno bagnato precedentemente dalla pioggia non si sarebbe fermata. I più piccoli invece increduli hanno solo ascoltato il fatto raccontato dai genitori e dalle maestre a scuola.

Lunedì 1 e martedì 2 novembre: la festività dei  santi e la ricorrenza della commemorazione dei fedeli defunti portano la pioggia a cadere in abbondanza. Il grande fiume subito esce dal suo corso, prima dalla sponda di Pontevico, poi tocca alla nostra. In poche ore i campi tracimano di acqua ed i fossi sembrano piccoli torrentelli;  il tratto di strada dietro il cimitero scompare addirittura.

 

 

Martedì 26 ottobre : per la prima volta questa amministrazione convoca un consiglio aperto al pubblico. Dopo una raccolta di firme per segnalare un disagio che colpisce principalmente i residenti di via Manzoni e Garibaldi il sindaco, si sente in dovere di convocare tutti i firmatari.  Pur sempre con toni pacati il “botta e risposta” non manca. La situazione non è facile, ma non risolvibile con le proposte che  i firmatari propongono o pretendono, così spiega il primo cittadino che capisce la stanchezza del prolungarsi del disagio. Nella sua prolusione ha illustrato il “non abbandono”, anzi le opere che in pochi mesi l’amministrazione ha sostenuto: anche se il problema è stato creato dai predecessori consapevoli delle conseguenze, l’amministrazione si impegnerà a alleviare il più possibile  questo disagio con i mezzi a disposizione, così chiude la serata il sindaco.  A quanto pare poi la ragionevolezza di quanto esposto a convinto diversi firmatari a riconoscerla come tale annullando il proprio nome dalla raccolta.

Martedì 6 ottobre : si creano un po’ più di code sulle strade robecchesi, soprattutto in via Cavour. Il tratto che dal cimitero arriva sino al semaforo viene asfaltato a causa del traffico pesante che invade  quotidianamente il nostro paese, e che giorno dopo giorno infossava questa già martoriata strada : ce n’era davvero bisogno. Si può proprio dire che “aspettiamo in grazia” la realizzazione della nuova tangenziale. Anche via Sguazzi, via Volta e parte di via Mazzini vengono rifatte completamente, queste per un’usura un po’ diversa ma comunque di fatto bisognose

 

 

Martedì 22 settembre: in villa Scala viene smontato il palco usato per le manifestazioni estive. Ormai anche la coda dell’estate è finita, ed il tempo ce l’ha fatto capire eccome. A lato della Chiesa parrocchiale iniziano ad arrivate i primi mezzi dei giostrai per la sagra, sono riprese le urla (e non solo) dei ragazzi che vanno a scuola, le giornate si sono visibilmente accorciate e le foglie dagli alberi cominiciamo a vederle sui marciapiedi. Tutto questo però non deve essere malinconia per la bella stagione che è finita, anche l’autunno ha il suo fascino nei colori, nelle tradizioni e nelle usanza, non è stagione da subire, ma da gustare!

Sabato 11 settembre: la data non ricorda eventi positivi nella storia recente, e anche quella di quest’anno fa arrabbiare. In un tabellone del paese usato per le affissioni è fermo davanti un gruppetto di persone che concitatamente discutono e si riferiscono ad un’affissione  funebre esposta. Con un pennarello  il manifesto è stato dissacrato e impudentemente usato per scritte volgari. La rabbia di quella gente è pienamente ragionevole e i commenti sui quel gruppo di ragazzi che frequenta quella zona è forte ma altresì veritiero. Quasi con cantilena ripetono “il rispetto, dov’è il rispetto?”, effettivamente quando si perde non c’è limite a nulla, alla gratuità del male. E quello che preoccupa sempre più è che lo spettro della tolleranza e del non voler vedere si amplia sempre di più; ma mando questo spettro sarà ormai a 360° cosa succederà? e noi spettatori cosa faremo? 

 

Martedì 17 agosto: le piogge incessanti dei giorni scorsi portano a guardare ancora il nostro fiume. Il livello si è notevolmente alzato, l’acqua è sporca e  porta con se pezzi di alberi e altra sporcizia che l’inciviltà umana abbandona.  Il primo pensiero va subito alle località Tavelline o meglio Impero e Belvedere Oglio detta anche “busa” prime vittime (!) delle ribellioni dell’Oglio.

Domenica 15 agosto: quasi nessuno sa che oggi è la solennità dell’Assunzione di Maria Vergine. Per tutti oggi è  ferragosto! Ma penso anche che pochi sappiano il perché di questo nome. In questo giorno di metà agosto l’imperatore Augusto si trasferiva a Ostia  (nelle vicinanze di Roma) in ferie: da qui le ferie di Augusto sono diventate ferragosto. Ma in questo giorno nessuno vuole sentir parlare di storia. I capricci del tempo hanno fatto cambiare i programmi a tanti, infatti i giorni precedenti (il sabato poi…) sono stati bagnati da un temporale via l’altro, portando inevitabilmente freddo. Robecco non è popolato ma nemmeno deserto.

 

Domenica 25 luglio: è la terza, anzi seconda serata della manifestazione canora "Cantando sotto stelle 2010".  Infatti il venerdì la pioggia  ha tormentato la serata fino a deciderne la sospensione. Bene il sabato sera, ma la domenica è stato un ancora più grande il successo. L’impegno è stato ancora tanto ma la soddisfazione ha ripagato tutto. I cantanti bravi in tutte e due le serate, ed il pubblico non è mancato.

Venerdì 23 luglio: da qualche giorno sono attesi forti temporali  nel pomeriggio: non si fanno aspettare! Raffiche di vento, pioggia e grandine flagellano il paese per quasi un’ora provocando danni e disagi. Da tempo ormai il caldo non dava tregua, e la natura poi cambia rotta sempre in questo modo. 

Giovedì 22 luglio: è giorno di mercato, è un giorno ancora caldissimo! La gente frettolosa esce da casa di fretta per evitare la calura in arrivo, ma ad un tratto tutto si ferma, un tonfo! Stefano Pellini si accascia per terra senza vita. In un attimo i presenti si attivano per cercare di animarlo, ma nemmeno gli operatori del 118 ci riescono. In mezzo ai banchi del mercato che tutti noi eravamo abituati a  vedere, Stefano ci lascia stroncato da un infarto. Nessuno crede che un uomo della sua stazza tutta di salute possa finire la sua vita in quel modo. Rimane il ricordo di una persona buona, laboriosa, serena e sempre con il sorriso. In tutto questo un esempio da cui prendere spunto per vivere e godere la nostra vita.

Venerdì 16 luglio: da oltre dieci giorni le temperature elevatissime stanno sfiancando chiunque! Sembra una beffa! Dopo gli uggiosissimi aprile e maggio ora si sta superando la calura “storica”  del  2003. Il paese si popola il mattino e un po’ di sera, ma i pomeriggi sono insopportabili, la luce è ammaliante e dovunque non si respira per la grande umidità. Temerari come sempre sono i più giovani: il grest è nel pieno delle attività e per loro il divertimento non ha confini, pronti a sfidare ogni intemperie.  Speriamo solo che questa tenacia resista nel tempo e per le cose giuste.

 

Giovedì 24 giugno: per tutti è una bella giornata di sole, ma per qualcuno, forse tanti, nel pomeriggio si incupisce assai: l’Italia viene squalificata dai mondiali! Per qualcuno è davvero un dispiacere veder perdere la nazionale in quel modo, per qualcun altro è una liberazione dai giorni di cui non parla d’altro e non si vede altro.  E’ abbastanza inusuale vedere  quei “giovanotti onnipotenti” molto pagati, ambiziosi, a volte ingrati e quant’altro con le lacrime agli occhi, ma non bisogna prendere da loro il motto che “bisogna essere sportivi” o che “l’importante è partecipare”?

Mercoledì 16 giugno: da qualche giorno il maltempo tormenta la nostra estate. Ieri sera è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco per liberare uno scantinato dall’acqua. Oggi i fossi sono stracolmi e diversi di questi straripano obbligando le autorità comunali a chiudere strade anche nel bel mezzo del paese. 

Lunedì 7 giugno: nel parco di villa Barni della Scala si crea un insolito scenario: un carretto da far west trainato da un paio di asini, un marito ed una moglie con 3 bambini (di cui uno di dieci mesi) e svariati cagnolini. E’ una famiglia tedesca residente nell’astigiano che sta tornando in Germania nei propri luoghi natali. E’ una “vacanza” diversa dice il padre pittore e vogliamo che i nostri figli godano la natura e la semplicità. Hanno suscitato molto interesse e fascino da parte dei robecchesi che sono andati a conoscerli senza molti timori o pregiudizi.

Mercoledì 2 giugno: oggi nel parco comunale c’è la prima manifestazione dell’estate, il saggio della scuola di danza.  Oggi è festa ma la gente forse non sa neppure il perché, visto la bella giornata pensa solo a godersela. Il parco è colmo di gente e le “strade basse” pullulano di biciclette.

 

Mercoledì 26 maggio: è la festa religiosa della Madonna di Caravaggio. Ieri sera a Monasterolo si è svolta la tradizionale fiaccolata e questa sera invece la celebrazione della S. Messa. Le temperature sono notevolmente aumentate a dismisura per il periodo in cui ci troviamo, infatti si attendono di nuovo temporali che normalizzino il clima.

Lunedì 10 maggio: i salariati comunali preparano come tutti gli anni  i componenti del palco davanti all’ingresso di villa Barni della Scala. Il tempo però lo lascia a pezzi ancora per diversi giorni perché la temperatura è ancora bassa e quotidianamente la pioggia fa la sua comparsa. Anche il cupolone della Chiesa parrocchiale che da diverso tempo sta aspettando lavori di intervento attende con impazienza le vicissitudini atmosferiche.

Mercoledì 5 maggio: le perturbazione metereologiche non smettono di preoccupare e creare disagi. La notte precedente è stata tormentata da un nubifragio che ha creato non pochi danni e problemi in varie zone del paese. Via Bissolati è stata chiusa per allagamento, in via Caduti sul Lavoro è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco a causa di scantinati allagati, molti tetti sono ora sotto manutenzione per vari spostamenti di tegole. Non poteva non mancare il fiume Oglio che nelle sponda bresciana è già straripato ed a Robecco non aspetterà molto ancora. E si che il proverbio addita “marzo pazzerello”e maggio come l’ingresso nell’estate. Sarebbe davvero il colmo dover iniziare a cambiare anche i proverbi!

 

Domenica 18 aprile :alle ore 11:00 aldila’ del fiume Oglio il nostro narratore prende moglie, quindi sino alla fine del mese non abbiamo notizie del nostro paesello.   

Venerdì 2 aprile: l’amministrazione comunale ripristina l’automazione del cancello del cimitero: da tempo infatti il luogo sacro rimaneva aperto anche di notte. Per fortuna non si sono mai verificati  atti o danneggiamenti vandalici, anche se non è certo un cancello che può dissuadere malintenzionati a compierli, certo è che era doveroso fornire una protezione.

 

Sabato 27 marzo: in buona parte d’Italia è giorno di vigilia elettorale, i più fervorosi passeggiano freneticamente sui nostri marciapiedi lastricati commentando i manifesti della propaganda. Nel nostro paesello per qualche ora ci si distrae nel parco di villa Scala per un evento pensato per i più piccoli: il nuovo parco giochi. Mai tanta popolazione affolla  il nostro bel parco,  ma i più piccoli aspettano la fine del discorso del sindaco e del rito di benedizione del parroco, loro attendono solo di poter godere i nuovi giochi.  Questi bambini avevano davvero bisogno di un qualcosa tutto per loro, e ora dalle loro grida e corse penso l’abbiano proprio avuto…ringrazio io per loro!

Giovedì 11marzo : i “vicini bresciani” in questa serata bruciano la “ecia”. E’ una tradizione che nemmeno loro sanno spiegare con precisione : qualcuno dice che è per segnare la metà della quaresima, qualcuno inventa fantasiose storie, e qualcun altro (forse più sincero!) la sol voglia di far festa. Infatti dopo un accurato processo si arriva al triste epigolo del rogo, che però porta poi a mangiar dolci e bere buon vino che da loro, ma anche da noi, non mancano  mai.

Mercoledì 10 marzo :  per tutta la giornata di martedì un insistente vento tormenta le nostre terre. Addirittura nella serata è sceso qualche fiocco di neve,…ma  questa mattina…! Senza parole, ancora tutto bianco un’altra volta, e mentre  scrivo nevica ancora incessantemente. Continuerà tutta la giornata. Nel frattempo le scuole chiudono su ordinanza del Prefetto della città, e per qualcuno è ancora festa! La beffa continua  la giornata successiva con un sole  splendente che incanta il paesaggio un’altra volta.

Venerdì 5 marzo : il tempo e le temperature lasciano tutti senza parole! Nel primo pomeriggio la prima grandinata dell’anno! Piccola e lieve scende per qualche minuto e poi quasi per magia si trasforma in neve: le tende delle finestre sono tutte spostate per guardare questo strano e forse un po’ triste spettacolo di una natura che si ribella, quasi a dimostrate che non vuole sottomettersi a nulla e nessuno…ed ha ragione!

 

 

Mercoledì 3 febbraio: I robecchesi in numero discreto si accostano  alla tradizionale benedizione della gola in occasione della festa patronale di san Biagio. Anche il parroco don Giuseppe è soddisfatto dell’affluenza alla celebrazione. Davvero c’è bisogno di una bella benedizione della gola, che magari sale fino alla lingua! Quante cattiverie escono dalle nostre bocche e quante parole inutili.  Di parole si riempie il mondo, ma dopo quelle servono i fatti, serve la buona volontà delle gente, serve che quest’ultima si rimbocchi le maniche e si dia da fare per quelle cose che critica così tanto, ma che appunto serve cambiare. Si dice che i preti predicano bene e razzolano male, e gli altri ottimi “predicatori” fanno lo stesso o sanno fare di meglio?

Domenica 14 febbraio: per i più grandi è san Valentino, per i più piccoli  è carnevale.  Quando  sfoglio le fotografie del carnevale degli anni quaranta, Robecco sembra Busseto. Questa antica festa della maschera è gradita solo ai più piccoli, perché presto si perde per lasciar posto ad altre “nuove tradizioni”: i nostri giovani perdono troppe cose, perdono la genuinità delle tradizioni, delle ricorrenze.

 

E’ in distribuzione in questi giorni il calendario 2010 “il nostro Robecco nel tempo”. Curato dal gruppo “TEBO” è ormai tradizione riceverlo nelle case a fronte di un’offerta per la parrocchia per non dimenticare  il passato e per lasciarsi avvolgere con nostalgia da quel Robecco di una volta e di cui ancora poco rimane. Chi lo riceve sfoglia con stupore ed entusiasmo le fotografie e proprio lì si accorge che il tempo passa davvero! Un po’ di trepidazione, ma pensare al proprio passato ha sempre il suo fascino.

Domenica 17 gennaio: oggi nasce il primo robecchese del 2010, ma nei 17 giorni precedenti già in quattro ci hanno lasciato, e proprio in questo momento le campane stanno suonando  a lutto un’altra volta. Speriamo che il nuovo anno inverta le statistiche come anche il suono delle campane.

Domenica 24 gennaio  : ci lascia il decano di Robecco Giovanni Panizza a 101 anni ma  prossimo ai 102. Originario del trentino è sceso nella nostra pianura nel 1940 prima a Verolanuova e poco dopo a Monasterolo. Proprio qualche giorno fa uno dei figli mi raccontava la sua buona salute ed il suo interesse per i suoi campi a Monastero  ed il suo desiderio che i consigli che impartiva venissero ascoltati: che passione!  Uomo schivo perché troppo indaffarato nella sua terra, ma non dimenticando mai le sue montagne d’origine. Chissà se ora il suoi pensieri scorreranno per le sue distese campagne o aleggeranno tra le dolomiti di Brenta?  

Venerdì 29 gennaio: nel primo giorno freddissimo della merla arriva in visita pastorale il vescovo di Cremona mons. Dante Lafranconi. Quasi come uno scherzo all’uscir di Chiesa la piazza è ancora una volta imbiancata! Infatti nevica ancora fittamente e per tutta la notte cade copiosamente. Il sabato una magnifica giornata di sole, tersa e luminosissima, la sera una luna illumina la neve fresca che nel frattempo per le temperature gela. Ma nelle prime ore della domenica mattina ricompare ancora lasciando senza parole penso anche il vescovo! I gironi della merla sono finiti, ma non il freddo ed il gelo, ed i più lungimiranti già parlano dell’’”invernino di san Giorgio” che deve ancora arrivare. Ma è inutile, l’inverno è inverno!

 

2010 

 

 

Ringrazio chi ha sempre letto le mie piccole storielle e chi si è sempre interessato a me per capire chi sono; anche se sarò un po’ più lontano l’anno venturo, cercherò di non farmi scappare quello che succede sotto il sole o all’ombra nel nostro piccolo paese.

Giovedì 31 dicembre: un altro anno se ne va. Qualcuno da Robecco se n’è andato e qualcun altro è arrivato, qualcuno festeggia e qualcuno no, qualcuno spera in anno migliore e qualcuno che invece sia ancora come quello che finisce. Il vostro scribacchino locale vi augura un anno con tanta salute, con entusiasmo, con voglia di fare, con ottimismo, con la convinzione che tante cose (ma non tutte) le costruiamo noi e dipendono da noi. Qualcuno Lassù ci da una mano oppure se non vogliamo ci guarda e basta, ma la nostra parte è doverosa farla: ogni possibilità è un dovere.

Lunedì 21 dicembre: è ancora neve. Ancora non mancano i disagi ed i pericoli:  la vegetazione di villa Scala diventa pericolosa  per la pesantezza dei rami coperti dalla coltre, così il sindaco emana un’ordinanza di chiusura del parco.

Giovedì 17 dicembre: questa volta il meteo non sbaglia, la neve arriva. Le previsioni sono pessime al punto di spingere i prefetti di alcune città lombarde a chiudere in via preventiva le scuole. Come in tutte le situazioni c’è sempre chi ne beneficia: gli studenti, che hanno anticipato di un giorno le vacanze natalizie. I più grandi però sono impegnati a far fronte alla copiosità della nevicata. Visto il periodo e l’inizio della novena del Natale le feste “si sentono ancora più vicine”  

Martedì 15 dicembre:” ecco la villa della camorra”. Con questo titolo il quotidiano locale porta la nostra terra in prima pagina, non tanto Robecco ma addirittura la piccola frazione Monasterolo, che verrebbe quasi da dire “dimenticata da Dio”, ma a quanto pare non dalla malavita. Siccome  Dio c’è,  la giornata precedente a questa il bel palazzo delle scuole ora residenza privata, è stato posto sotto sequestro come bene confiscato alla camorra. Tanti o meglio tutti vorrebbero sapere di più, e quindi oltre al via vai che c’è sempre stato ma mai notato da quei “tutti”, i curiosi invadono la strada principale forse per vedere quel qualcosa che i giornali non hanno raccontato. Per qualche giorno Monasterolo ha riavuto il via e vai di molti anni fa.

Martedì 8 dicembre: dopo due anni di rinvii, in un tardo pomeriggio ventoso finalmente si inaugura l’accensione delle luminarie. Evento appunto voluto da anni ma rinviato per tragici motivi, gli allievi della scuola di canto danno il “la” all’atmosfera natalizia. Nonostante le temperature e le avversità del clima, dopo la celebrazione della s.Messa nessuno è fuggito e tutti hanno goduto ed apprezzato il breve momento musicale. A conclusione l’arrivo di s. Lucia per i più piccoli, ed un bicchiere di vin Brulè per i più grandi hanno accontentato ancora di più.

 

 

 Il maltempo però ha alleviato tante sofferenze al nostro bel giardino di villa Scala, teatro di tanta maleducazione; solo il  porticato d’ingresso agli uffici comunali è ancora zona di bivacco e di abbandono di rifiuti da parte di incivili (robecchesi) maleducati che tanto meriterebbero una buona punizione, tanto quanto il  disprezzo e l’arroganza che paventano.

Lavori in Chiesa: Come nel 1993 la Chiesa parrocchiale viene chiusa internamente per metà. L’altar maggiore viene portato all’altezza del pulpito e la zona della cupola rimane libera per il braccio meccanico usato per raggiungere e metter mano alle numerose infiltrazioni d’acqua. Per poco si teme il peggio, cioè un cedimento strutturale, ma poi si accerta che si tratta di ordinaria manutenzione trascurata per qualche anno. E’ un grande sollievo per il parroco don Giuseppe Allevi che ha seguito con apprensione e ansia la vicenda. 

Lunedì 2 novembre: il giorno del ricordo dei fedeli defunti ci apre all’inverno. Freddo e pioggia accompagnano per diversi giorni il mese di novembre. Complice il cambio dell’’ora le giornate sono ancora più corte  e scure. Alcuni giorni pare infatti che la luce mattutina  stenti a fuoriuscire creando un paesaggio insolito, particolarmente cupo.

 

Domenica 18 ottobre: anche oggi il gruppetto di persone di buona volontà che tengono puliti gli ambienti sportivi comunali raccolgono un numero spropositato di bottiglie d’alcolici tristemente svuotate da giovanissimi e poi abbandonate la sera di sabato un po’ dappertutto: con rammarico raccontano il ritrovamento. Un genitore interpellato al momento scuote la testa, alza le spalle e nel contempo si allontana dal gruppo in segno di rassegnazione, di dolore e chissà cos’altro. I nostri ragazzi, il nostro futuro non intendono  proprio prendere il posto delle generazioni precedenti, o perlomeno con la stessa testa sulle spalle.  Proprio loro che invece di essere la certezza del domani, ne sono il più grande pensiero.

Domenica 4 ottobre: è la sagra del paese. Nel viale delle scuole già da tempo è posizionata la fiera. In villa Scala si ripete  con successo la rassegna d’arte propria dei talenti robecchesi e nel parco il raduno delle auto d’epoca, giunte in discreto numero anche quest’anno. La giornata è bella e calda e quindi la popolazione esce volentieri dalle case dopo l’interminabile ma ormai rituale pranzo con i parenti.

 

 

Sabato  26 settembre : viene parzialmente inaugurata la struttura del “comune vecchio”. Quella che era fino ad un ventennio fa la biblioteca comunale, ora è stata divisa in tre sale, due sede dell’Associazione Volontari e una per esigenze di riunioni. Il restante piano superiore è stato oggetto di una grande pulizia per l’abbandono in cui versava da anni ma che per ora rimarrà solo custodito per mancanza di fondi. Essendo aperte le scale per accedere ai nuovi servizi igienici, questo è stato visitato da quasi tutti i presenti, destando curiosità e fascino. Un’altra grande opera che viene restituita a Robecco.

Domenica 13 settembre : all’oratorio femminile, una volta chiamato “delle suore”, si svolge il consueto pranzo dell’anziano organizzato ed offerto dall’’”Associazione Volontari”. Il salone è colmo di tante persone “di una certa età” che si rincontrano magari dall’anno precedente, che per tanti motivi hanno diradato le loro uscite in paese e questa è davvero una buona occasione. Il pranzo è succulente, abbondante e gradito. La tombolata intrattiene nel pomeriggio prolungando la soddisfazione di tutti.

Sabato 12 Settembre : Alla presenza del vice presidente della Regione Lombardia Gianni Rossoni, delle autorità civili e religiose locali viene inaugurata la scuola materna. Dopo un’estate intensa di lavori e ritmi serrati per garantire la regolare apertura, si presenta ai robecchesi un lavoro che rilascia a bocca aperta. Dopo i discorsi di rito e  la benedizione del parroco tutti si aggirano per i locali ristrutturati e nell’ala nuova con stupore per l’ottimo lavoro realizzato. Da tempo, da tanto tempo, da troppo tempo questa scuola necessitava di lavori di questo genere: intere generazioni hanno visto immutata questa struttura: finalmente un eccellete lavoro.

Mercoledì 2 settembre : il caldo non demorde fino a guardare con benevolenza l’accorciarsi di queste giornate che ci introducono al cambio della stagione. Ormai alle otto della sera le luci nelle case sono già accese da tempo. Ormai arriva anche quella consueta ed aspettata malinconia che l’estate è terminata, il tempo delle ferie è finito e che tornano gli impegni quotidiani, ed i nostri studenti lo sanno bene. 

 

 

giovedì 13 agosto: in questi primissimi giorni del mese per la sesta volta le campane suonano a lutto. Non è ancora arrivata a tutti  la notizia di chi sia scomparso e già suona una nuova scampanata. Complice le temperature altissime o semplicemente il termine naturale prestabilito : questo agosto è iniziato con un brutto passo.

E’ proprio tempo di ferie. Con il passare dei giorni il paese si svuota e con questi giorni assolati e caldissimi da proprio un senso di abbandono. Solo uscendo il mattino si può constatare la reale presenza dei robecchesi, l’unico momento fresco della giornata. Le temperature comunque si alzano presto e nelle ore pomeridiane se non fosse per il traffico e per qualche temerario si potrebbe paragonare alla vicina frazione Monasterolo.

 

Sabato 3 luglio: in un assolato e caldissimo pomeriggio viene inaugurato il tanto atteso campetto da calcio in erba sintetica. Sono presenti le autorità locali civili e religiose, il neo presidente della Provincia Massimiliano Salini con alcuni dei suoi collaboratori e le rappresentanze delle società sportive presenti sul territorio.  Frutto anche questo di un grande lavoro per la popolazione, dopo i riti ufficiali, si disputano due partite dai più piccoli ai più grandi manifestando subito apprezzamenti per la bella opera.

Lunedì 13 luglio: anche il nostro bel municipio viene messo in sicurezza da malintenzionati e vandali. Vengono istallate 6 telecamere di sorveglianza su ogni lato della villa in collegamento con le forze dell’ordine e con l’istituto di vigilanza preposto. Anche all’interno della struttura viene istallato un sistema di allarme che controlla tutti gli ingressi ed quelli che potrebbero potenzialmente diventarli. L’ultimo furto risale al 2004 con lo smuramento e l’asportazione della cassaforte, ma nonostante la facilità dell’intrusione, lo spavento dei dipendenti, l’incredulità degli allora amministratori, l’intera struttura era rimasta come prima.

Mercoledì 15 luglio: è ripreso da qualche settimana quella strana moria di felini che si era già  verificata in inverno. Questa volta, però, l’intervento delle forze dell’ordine (grazie ad una denuncia) e dell’ASL di Cremona fanno assumere alla vicenda connotati più seri e rischiosi alla vigliaccheria ed al vigliacco. Così definiti dalla stampa e dalle autorità competenti lo sdegno e la rabbia di molti stanno davvero facendo sentire il fiato sul collo a qualcuno. Rimane il fatto che riversare cattiveria su esseri che non posso difendersi rimane un gesto che a volte si vorrebbe augurare che ritorni al mittente in sovrabbondanza.

Il mese di luglio da due anni a questa parte il mese di giugno è costellato da iniziative e manifestazioni di ogni genere. In passato c’era il “giugno robecchese” ora pare sia cambiato in luglio! Dai saggi di danza, di musica, i film, la riuscitissima gara canora e per non parlare della festa dei commercianti: un vero raduno! Robecco riscopre Robecco e lo vive. Veramente il paese si toglie quell’etichetta di apatia, di indifferenza,  di scatola vuota! Era ora!

 

 

Venerdì 26 giugno: oggi si apre il sipario che da tempo i curiosi, e non solo, guardano a naso in su dall’altra parte della strada: “il comune vecchio”. La solennità del marmo sbiancato si sposa splendidamente con il giallo ocra che antica con garbo l’immobile nel suo gradito ritorno alla luce del sole. Certo che il lavoro di recupero non può considerarsi finito, ma ogni  robecchese si augura possa continuare così.

Venerdì 19 giugno: oggi inizia nel nostro parco inizia l’abbattimento straordinario  di diversi alberi ritenuti pericolosi per l’altezza, per lo stato di fragilità  e per la posizione. Già quest’ inverno per le abbondanti nevicate il parco era stato chiuso dal sindaco per la pesantezza e la poca stabilità di alcuni esemplari. Anche se non è questa la stagione di questi interventi, la sicurezza e l’incolumità ha prevalso considerando il fatto che l’estate porta parecchie persone a godere del nostro verde. In autunno poi è previsto un secondo intervento di carattere ordinario.

Martedì 2 giugno: Festa della Repubblica. In questa giornata di festa il parco di Villa Scala da poco  è attrezzato di palco e sedie per le belle manifestazione estive. Purtroppo già al mattino presto si trovano  sedie buttate all’aria e rotte: è l’ennesimo gesto vandalico che sciupa la passione di tante persone, rovina questo bel patrimonio e  offende Robecco. Nonostante l’impegno degli “Amici del Parco”, questo è vittima di tanta maleducazione e poco rispetto.  I salariati comunali faticano a tener pulito da cartacce e rifiuti di ogni genere, a riparare danni volontariamente causati. Purtroppo i frequentatori sono proprio i nostri ragazzi robecchesi, che dovrebbero sentire loro questo ambiente, che dovrebbero goderselo con soddisfazione. Invece se lo gode chi viene da fuori la domenica pomeriggio, e guarda con disagio i vandalismi che sfregiano il nostro bel patrimonio.

 

 

Domenica  31 maggio: tormentata da un vento implacabile si festeggia la sagra. di Monasterolo. I riti  più propriamente religiosi si sono svolti nella giornata esatta, il 26 , nella ricorrenza della solennità dell’ apparizione della vergine di Caravaggio. La santa Messa non manca comunque, poi il pranzo davanti al sagrato ed i giochi per i più piccoli nel campetto in parte alla Chiesa. E’ una giornata che richiama volentieri i vicini robecchesi ma anche gli ex abitanti della frazione, che un po’ amareggiati percorrono alcuni tratti delle vie ricordando gli anni della gioventù e commentando la situazione attuale assai diversa: da anni infatti la frazione non ricorda tali movimenti nelle vie; le tende dei curiosi non si spostano più per vedere i forestieri che passano, perché ormai tutti lo sono diventati.

Martedì 19 maggio: per poco più di una settimana arriva lo Scirocco. Le temperature superano senza difficoltà i 30° provocando insofferenza ovunque. Tutti gli impianti di climatizzazione entrano in funzione in pochissimo tempo creando nelle ore centrali della giornata un vuoto in paese. Solo nel giardino di villa Scala giovani temerari si ritrovano per far gruppo, un po’ a giocare, un po’ a combinare marachelle un po’ a sciupare quel luogo rimasto bello per anni ed invidiato da tanti.

 Giovedì 7 maggio: oggi iniziano i lavori all’ex palazzo municipale. Dopo anni di abbandono, degrado ed incuria alla vecchia sede del comune viene messa mano. Come una cicatrice su un volto, era da considerarsi come uno “spreco pubblico”,  avere nel cuore del paese una struttura simile lasciata a se stessa. Riqualificata solo una piccola porzione per la posta ed il monumento dei caduti, inizia oggi una seria (anche se ancora parziale a causa delle poche finanze) ristrutturazione: il rifacimento completo del tetto e della ex biblioteca, la pulizia della facciata ed una sommaria sistemazione degli ex uffici comunali al primo piano, oggetto di un secondo e più dettagliato intervento. Ora la facciata è avvolta da teli bianchi per i lavori, tutti attendono che come un sipario si apra per godere dello spettacolo.

 

Giovedì 09 Aprile In occasione della vacanze pasquali sono iniziati i primi lavori alla scuola materna. Rimasta intatta per decenni finalmente si prepara ad una buona manutenzione. In questa prima fase vengono sostituiti i serramenti, i termosifoni,il cancello d’entrata, l’impianto elettrico e antincendio, la rampa esterna per i diversamente abili, i marciapiedi esterni ed il giardino. In un secondo momento, che sarà l’estate, addirittura verrà ampliata con nuovi ambienti.   

Sabato 11 aprile è il sabato santo, la vigilia di Pasqua. Nella sala del consiglio viene inaugurata la mostra fotografica “Botteghe, insegne e negozi” curata da Alessia Degani e Anna Zorza. Le due giovani robecchesi hanno immortalato le vetrine storiche della città del torrazzo. Interessanti scatti in bianco e nero di un passato che per fortuna resiste  e vuole farsi ancora ricordare. Scatti che richiamano la curiosità dei visitatori ai quali ormai distratti da modalità nuove ed attraenti sfuggono questi “resti” straordinari di storia. 

Domenica 19 aprile La consolidata tradizione vuole che la domenica dopo Pasqua ci sia la visita al cimitero. La giornata è infelice per la fitta pioggia e dal ribasso delle temperature. Da sempre è l’occasione per incontrare amici e parenti lontani sempre fedeli a questo appuntamento, e nonostante l’invito del parroco al silenzio ed al raccoglimento per il rito religioso, la voglia dei salutarsi e di raccontarsi le proprie storie prevale. Ci sono molti giovani, segno che il ricordo è doveroso  e sentito.

Per tutto il mese di aprile la raccolta dei rifiuti è difficile ed a volte perfino omessa , provocando le ovvie indignazioni dei robecchesi. Il sindaco scrive prontamente ai cittadini di pazientare per un paio di mesi, fino a che scada la convenzione con l’azienda appaltatrice. Questa si giustifica dicendo che gli innumerevoli disagi sono dovuti agli scioperi improvvisi dei dipendenti; quest’ultimi, invece, dal mancato pagamento degli stipendi. La vicenda è di dominio pubblico: i quotidiani locali ne riportano vicissitudini e lamentele anche dei paesi limitrofi. Ma “mal comune non è mezzo gaudio”! Tutti aspettano la fine dei due mesi e dei disagi.

 

Venerdì 27 marzo : muore la decana di Robecco : 102 anni! Robecchese di adozione, originaria Carpaneta di Dosimo (allora comune!) Pedroni Carolina Colomba arriva nella nostra Casa di Riposo nel 2005. Ancora in discreta salute ha voglia di chiacchierare, di raccontare la sua giovinezza, gli anni passati, un secolo di ricordi.  Ora il tedoforo diventa un robecchese effettivo già centenario ( 1908), Giovanni Panizza. I latini auguravano :”ad multos annos”.

Sabato 21 marzo : “per san Benedetto la rondine è sotto il tetto”. E’ il primo giorno di primavera. Effettivamente da qualche settimana le giornate sono davvero terse, guardando verso sud si vedono gli appennini piacentini, e verso nord le catene innevate del bresciano, e ancora più a est una macchia rosacea, le cave di marmo di Botticino. Le temperature sono certamente ancora un po’ rigide, soprattutto il mattino,  le giornate si allungano, sull’argine dell’Oglio si incontrano i primi sportivi in corsa,…è  proprio aria di primavera.

Da qualche tempo i telefonini dei robecchesi squillano per annunciare sms in arrivo. L’amministrazione comunale  collauda questo servizio innovativo per portare a conoscenza l’esecuzione di qualche lavoro nel paese come la consegna del nuovo ascensore agli alloggi ALER, l’inizio dei lavori alla struttura sportiva, per la messa in sicurezza dell’argine del fiume, per informare di qualche disagio per la raccolta dei rifiuti…La tecnologia è davvero per l’uomo… quando usata con intelligenza!

Nei primi giorni del mese i robecchesi hanno sgradevoli visite da parti di malintenzionati. Come fosse un  “gemellaggio” con Pontevico, intere vie dei paesi vengono setacciate, come, con un vecchio detto, i cercatori di funghi “fan passare le rive”. Una famiglia ha avuto la sventura di un incontro ravvicinato, pare anche a mano armata! Da lì a pochi giorni giunge la notizia che il presunto gruppo di malviventi sia stato preso nella bassa bresciana, lo si spera vivamente tantomeno, visto che gli sgradevoli episodi sono finiti.

 

Domenica 8 febbraio: il muro di cinta verso nord (verso Pontevico) di  Villa Barni crolla. Da sempre la parte più danneggiata della struttura, una quindicina di metri di mattoni originali  probabilmente a causa del gelo si rovescia sulla strada che porta alla struttura sportiva ed all’interno del parco, fortunatamente senza provocare danni a nulla e nessuno.

Sabato 7 febbraio: in una sala consiliare gremitissima l’amministrazione presenta alla popolazione la carta dei servizi sociali. Un vero e proprio vademecum che dopo pochi giorni arriva nelle case dei robecchesi dando informazioni preziose riguardanti famiglie, minori, diversamente abili e anziani. Per la prima volta il comune  guarda i suoi cittadini per i loro problemi e si prende a cuore veramente le situazioni più deboli.

Martedì 3 febbraio : oggi si festeggia s.Biagio patrono di Robecco ma non dei robecchesi. In paese è un giorno come tutti gli altri, addirittura quest’anno le lezioni scolastiche si sono svolte regolarmente. Da anni ormai la mezza giornata festiva non è più concessa da nessun datore, ma forse non è nemmeno richiesta o pretesa dai lavoratori, solo i dipendenti comunali beneficiano della festività. Alle 18:00 si celebra a s. Messa presieduta come sempre da un prete forestiero. Sono presenti le forze dell’ordine con il maresciallo capo e il brigadiere, l’amministrazione comunale con tutti gli assessori ed  il sindaco che come è tradizione porta all’altare le candele  offerte al santo per la divina protezione del paese.

Lunedì 2 febbraio : “ala candelora da l’inverno sun fora”. La candelora è arrivata ma l’inverno non ha nessuna intenzione di volgere al suo termine. Infatti questo giorno è bagnato fittamente da una  pioggia insistente ed il giorno prima ha addirittura visto la neve. “Una rondine non fa primavera”, ma nemmeno la candelora fa la bella stagione!

 

Giovedì 15 gennaio: con un gesto veramente ignobile e deplorevole a circa metà del mese di gennaio vengono trovati senza vita numerosi gatti nel nuovo villaggio robecchese, conosciuto come “en funt ai sport”. La vigliaccheria ha portato ad avvelenare probabilmente del cibo e farlo trovare ai felini che circolano numerosi tra le case di quella zona, dando così segno della cattiveria di cui l’uomo è ancora capace, nei confronti di povere bestiole,  portatrici molto spesso nelle nostre case di  affetto e compagnia.

Mercoledì 7 gennaio nella notte tra l’Epifania ed il primo giorno di lavoro la neve, tanto annunciata dal meteo, questa volta non si fa attendere. La terra ben asciutta accoglie e conserva senza problemi il suo arrivo. A metà mattinata per l’abbondanza il Prefetto ed il Sindaco chiudono le scuole, ed il detto che “l’Epifania tutte le feste se le porta via” viene smentito, e per i ragazzi si ritorna in “vacanza”. Teatro di gran divertimento è il parco di villa Scala sempre suggestivo ad ogni stagione, chiuso da lì a breve per la pericolosità di alcuni rami appesantiti dalla neve.

 

Mercoledì 31 dicembre : il 2008 come un ultimo colpo di coda ci imbianca (e non poco) la serata più lunga dell’anno.  Dalle  prime ore della serata al mattino presto la neve cade copiosa senza interruzione, dando quel tocco un po’ aspettato e magico a questi giorni. Sicuramente più apprezzata del solito in quanto la maggior parte delle persone non è in  strada con i mezzi per recarsi al lavoro ma solo per festeggiare.

Giovedì 27 dicembre:  nella Chiesa parrocchiale viene eseguito il concerto di Natale della nostra “Schola Cantorum” ormai “gemellata” con quella cittadina della parrocchia s. Antonio Maria Zaccaria del seminario.  Vengono eseguiti i classici e non solo canti natalizi comprovando così il successo della  collaborazione. Nonostante la serata fredda  i robecchesi sanno apprezzare l’evento con buona partecipazione.

Venerdì 19 dicembre: l’amministrazione comunale riunisce nella sala del consiglio tutte le associazioni ed i volontari che hanno collaborato durante l’anno. La sala già capiente lascia tante persone in piedi segno di un paese che lavora e si impegna per crescere e per migliorarsi. La prolusione del sindaco che illustra ciò che è stato possibile fare e ciò che si farà si conclude con un momento di convivialità negli ambienti comunali per gli auguri di buone feste.

Domenica 7 dicembre: Nella sala consiliare comunale per il secondo anno l’amministrazione consegna 24 pergamene ai nuovi nati del 2008 dando così  il “benvenuto”ai nuovi robecchesi. La sala nella sua veste seria ed istituzionale assume un tono decisamente diverso, fatto non di discussioni o polemiche ma da semplici, teneri vagiti dei piccoli che pure loro sanno apprezzare il saluto trattenendosi dai pianti.

Venerdì 5 dicembre : Al termine di una flebile giornata di sole, quasi tutti intenti a preparare il ponte dell’Immacolata in una clinica di Milano si spegne la giovane robecchese  Maria Francesca Bragutti Ferraroni. A soli 34 anni, sposata e madre di due bambini in tenera età lascia Robecco e Cremona sbigottite, incredule ed impotenti, una morte così giovane che spaventa tutti. Il paese appare come un formicaio, un andirivieni frenetico di conoscenti e parenti tutti ammutoliti e composti. I funerali sono stati celebrati il giorno dell’Immacolata con una grande partecipazione  di folla.

 

 

 

 

                                       

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Ultimo aggiornamento: 09-01-12.